Il Menhir di Castelforte

Monolite eretto a Castelforte. Si dice sussurri quando la collina tace.

← Indietro Visibilità: public

Dettagli

Il Menhir di Castelforte è uno dei pochi monoliti documentati sul versante ionico del Salento. Fu individuato e studiato da Cosimo De Giorgi, che ne segnalò la presenza originaria in una zona rurale nota come Crocicchie.

In epoca successiva, il menhir venne spostato ed eretto all’interno del villaggio di Castelforte, dove si trova tuttora.

Origine

I menhir sono strutture megalitiche di epoca preistorica, il cui significato preciso resta incerto. Sono stati interpretati come segnacoli territoriali, simboli rituali o punti di connessione tra cielo e terra.

Il menhir di Castelforte si distingue per la sua posizione e per il fatto di essere stato rimosso dal contesto originario, evento che ne ha alterato il rapporto con il territorio circostante.

Il frammento mancante

Durante le operazioni di trasporto ed erezione, si racconta che un frammento del menhir si sia spezzato. Quel pezzo non risulta catalogato né recuperato ufficialmente.

Secondo la tradizione orale, il frammento sarebbe stato riutilizzato come chiave di una pajara anomala, diventando parte strutturale di un ingresso in pietra a secco.

Presenze e sussurri

Alcuni abitanti raccontano che, nelle notti di silenzio assoluto, il menhir sembri emettere suoni impercettibili. Non parole, ma vibrazioni.

«Quando la collina tace, la pietra ricorda.»