La Specchia Perduta

Citata negli appunti di Cosimo De Giorgi. Mai ritrovata: sprofondata?

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Dettagli

La Specchia Perduta è una grande struttura megalitica citata negli appunti di Cosimo De Giorgi, ma mai ritrovata in epoca moderna. Viene descritta come una specchia monumentale, diversa dalle altre per dimensioni, posizione e funzione.

Secondo le annotazioni, la specchia si trovava sulla collina di Castelforte o nei suoi immediati dintorni. Oggi, di quella struttura, non resta alcuna traccia visibile in superficie.

Descrizione

Le specchie sono accumuli di pietre a secco di origine incerta, spesso interpretate come punti di avvistamento, confini rituali o luoghi di aggregazione. Tuttavia, la Specchia Perduta viene indicata come più grande e più antica delle altre.

Alcuni riferimenti parlano di un albero di fico che cresceva sulla sommità, elemento ricorrente nelle grandi specchie salentine, ma assente nelle strutture minori.

Scomparsa

Non esistono documenti ufficiali che ne attestino la distruzione. La tradizione locale suggerisce invece un’altra ipotesi: che la specchia non sia stata demolita, ma sprofondata.

Il terreno della collina, scavato e riutilizzato in più epoche, potrebbe aver inglobato la struttura, rendendola invisibile ma non distrutta. Alcuni racconti parlano di cavità, vuoti e passaggi sotto l’area in cui la specchia sarebbe sorta.

«Non tutto ciò che manca è andato perduto. Alcune cose attendono sotto i nostri piedi.»